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Colonnine di Ricarica e Mobilità Elettrica

 I Carburanti ormai raggiunto prezzi da capogiro. Questa constatazione vale, da sola, un ripensamento sull’enorme potenziale offerto dalla mobilità elettrica. 

Secondo il Libro bianco dei trasporti pubblicato da Confcommercio a maggio 2012, l’80% di tutti gli spostamenti urbani avviene per distanze al massimo di 5 km;

inoltre, la velocità media attuale nei maggiori centri urbani italiani oscilla intorno ai 15 km/h e scende fino ai 7-8 km/h nelle ore di punta. Il congestionamento delle reti urbane italiane e il nuovo rapporto tra i giovani d’oggi e i veicoli, sempre più incentrato sull’ecologia e sulla praticità e sempre meno sugli status symbol, sono tra i principali motivi di crescita del nuovo mercato della micromobilità elettrica. Secondo un sondaggio di Interauto, ben tre italiani su quattro considerano l’idea di acquistare un veicolo elettrico.

Le risposte arrivano dalla byke a pedalata assistita, dagli scooter elettrici ma anche dalle auto elettriche e da altri mezzi di trasporto ecologici, basti pensare a ciò che si trova spesso nei centri turistici, campi da golf; ma anche nei luoghi di lavoro e di alcuni mezzi di trasporto pubblico; tutti completamente elettrici ed ecologici

 

Che cosa è una colonnina di ricarica elettrica?

 
 

La colonnina di ricarica per veicoli elettrici o altrimenti definita stazione di ricarica per veicoli elettrici è un distributore di energia elettrica tramite il quale è possibile ricaricare un veicolo elettrico: auto, moto, bici.

Queste stazioni di ricarica sono realizzate dai vari costruttori nelle forme più svariate, possono essere a parete, a palo, a colonna o portatili e disporre, in funzione delle esigenze richieste, di diverse possibilità di autorizzazione, attualmente il metodo più usato è rappresentato dall'utilizzo di card RFID.

In base al settore d'utilizzo, le colonnine di ricarica devono soddisfare esigenze diverse. Generalmente possono essere suddivise in due categorie principali: colonnine di ricarica per il settore privato e semipubblico e colonnine di ricarica per il settore pubblico.

 

  • Settore privato e semipubblico

Questo campo d'impiego comprende tutte le colonnine allacciate alla rete locale ovvero al contatore del fornitore di energia. Solitamente questo tipo di stazioni di ricarica sono precablate e pronte all'uso subito dopo aver fatto eseguire ad un tecnico esperto la connessione alla rete elettrica. I campi di impiego nel settore privato o semipubblico sono: abitazioni uni/plurifamiliari, centri commerciali, negozi, ristoranti, hotel, autosaloni con officina, banche/assicurazioni, parcheggi aziendali.

 

  • Settore pubblico

Le colonnine di ricarica per il settore pubblico sono installate da fornitori di energia e gestori di rete, i campi di impiego per questo settore sono: le strade pubbliche, i parcheggi pubblici situati presso gli aeroporti e le stazioni ferroviarie.

 

 

Dal 2018 obbligo di colonnine di ricarica elettrica nei nuovi edifici

Il conseguimento del titolo abilitativo sarà vincolato alla predisposizione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici

17/01/2017 – Entro il 31 dicembre 2017 i Comuni dovranno adeguare il regolamento edilizio prevedendo che l’ottenimento del titolo abilitativo per i nuovi edifici sia vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.
 
A stabilirlo il Dlgs 257/2016, pubblicato in Gazzetta lo scorso 13 gennaio, che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto, idrogeno e gas di petrolio liquefatto.
 

Punti di ricarica elettrica: gli obblighi per i nuovi edifici

Il Decreto modifica il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e prescrive, entro il 31 dicembre 2017, ai Comuni di adeguare il regolamento edilizio prevedendo che per il raggiungimento del titolo abilitativo sia obbligatoriamente prevista la predisposizione per installare colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.
 
Tale obbligo riguarderà gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e relativi interventi di ristrutturazione profonda,  e gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative e i relativi interventi di ristrutturazione profonda.
 
Le infrastrutture elettriche predisposte dovranno permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso e, relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali.
 

Il piano per l’infrastrutturazione elettrica

Il provvedimento stabilisce di realizzare sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020.
 
Il numero dei punti di ricarica sarà fissato tenendo conto anche del numero stimato di veicoli elettrici e delle esigenze particolari connesse all’installazione di punti di ricarica accessibili al pubblico nelle stazioni di trasporto pubblico.

Le Regioni, nel caso di autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti e di ristrutturazione totale degli impianti di distribuzione carburanti esistenti, devono prevedere l’obbligo di dotarsi d’infrastrutture di ricarica elettrica